Che cosa significa “illuminazione come esperienza immersiva”?
È da questa domanda che prende forma il nostro racconto, a partire dalla visita al nuovo lighting theatre iGuzzini di Recanati.
Dal progetto alla percezione: il Passetto di Ancona
La prima tappa è stata il Passetto di Ancona, osservato in un momento chiave: il passaggio tra giorno, crepuscolo e notte.
Il nuovo progetto di illuminazione della scalinata è un intervento intelligente e sostenibile, focalizzato su bellezza, sicurezza ed emozione. Utilizza apparecchi discreti e durevoli, resistenti all’ambiente marino, integrando tre livelli: luce funzionale per la sicurezza, luce architetturale per valorizzare geometrie e luce creativa per emozionare.
Il lighting theatre iGuzzini: la luce come linguaggio progettuale
Lo spazio è organizzato per aree applicative – retail, urbano, hospitality, residenziale – ma soprattutto è pensato come ambiente esperienziale, dove la luce si testa, si confronta, s’interpreta.
Esperienze come questa chiariscono un punto: oggi progettare l’illuminazione significa lavorare su più livelli contemporaneamente. Non solo quello prestazionale e tecnico ma anche quello relazionale con il contesto: rivestono una particolare importanza la qualità percettiva degli spazi, la continuità tra le diverse applicazioni e la capacità di adattarsi ai diversi momenti della giornata. In questo senso, la luce diventa davvero infrastruttura dell’esperienza.