LATO E RUNNER+CLIMBER di Goccia Illuminazione
LATO, RUNNER e CLIMBER di Goccia Illuminazione interpretano l’esterno attraverso linguaggi diversi, accomunati da un’attenzione particolare alla qualità della luce, al comfort visivo e alla solidità costruttiva.
LATO: definisce lo spazio senza sovrastarlo
LATO è una collezione di pali dalle geometrie essenziali, pensata per percorsi, giardini e spazi residenziali. La famiglia comprende LATO 400 e LATO 750, oltre alle versioni LATO ALTO 1000 e 2300, disponibili con differenti configurazioni di installazione e, per alcuni modelli, con sensore integrato. Dal punto di vista tecnico, LATO 400, ad esempio, adopera un modulo LED da 13 W, con 934 lm di flusso luminoso dell’apparecchio e temperatura colore disponibile a 2700, 3000 e 4000 K. La sorgente ha CRI 80. Il corpo è in alluminio e il prodotto raggiunge IP66 e IK10, caratteristiche che lo rendono adatto all’impiego in esterno.
La versione LATO ALTO porta la stessa “grammatica” a quote maggiori e introduce ottiche dedicate alla gestione del flusso luminoso. Nella versione alta 2300 mm, l’ottica consente di arrivare a un’interdistanza tra i pali fino a 14 metri, mantenendo uniformità dell’illuminazione. Interessante anche la possibilità d’integrare un sensore di rilevamento, pensato per ridurre i consumi attivando la piena emissione soltanto al passaggio. Per la modulazione e il controllo dell’intensità luminosa è inoltre disponibile la versione con DALI.
RUNNER: precisione lineare per architetture e superfici
La LATO lavora sulla definizione dello spazio attraverso la verticalità, RUNNER porta invece la luce sulla superficie. È un sistema lineare per l’incasso a terra, disponibile in tre lunghezze (350, 630 e 910 mm) e progettato per accompagnare l’architettura senza introdurre elementi visivamente invasivi. La varietà ottica è uno degli elementi più interessanti della famiglia: sono disponibili configurazioni Narrow 10°, Medium 30°, Wide 55°, Extra-wide 83°, Wall Washer, Elliptical e Wall Grazer 20°. Questo permette di passare da fasci stretti e controllati a distribuzioni più ampie, fino alle soluzioni specifiche per illuminare uniformemente una parete o valorizzare la texture di una superficie.
La versione RUNNER S, ad esempio, adopera 18 W e raggiunge 1029 lm con ottica Wall Grazer 20°; sono inoltre disponibili versioni dimmerabili e 48 V. La famiglia comprende anche configurazioni RGBW, nelle quali il bianco è a 3000 K, per una maggiore libertà nella gestione cromatica dello spazio. La costruzione è pensata per l’impiego outdoor: il sistema usa acciaio inox per la cornice della versione a incasso; la versione RUNNER L RGBW, ad esempio, è classificata IP65/67 e IK10.
CLIMBER: quando la luce si arrampica sulla parete
La stessa logica di RUNNER viene declinata in CLIMBER, versione a parete con staffe regolabili. Le versioni S, M e L presentano lunghezze dedicate (rispettivamente 304, 584 e 864 mm) e permettono di orientare il proiettore per calibrare con precisione il puntamento. Anche qui sono disponibili diverse ottiche, dalle più strette alle più ampie, oltre a Wall Washer, Elliptical e Wall Grazer. Il risultato è adatto a lavorare sull’architettura: la luce può accompagnare una superficie, evidenziare una texture, definire un volume o costruire un accento luminoso, mantenendo coerenza tra illuminazione a terra e a parete.
Diversi strumenti uniti da un solo approccio LATO, RUNNER e CLIMBER affrontano quindi tre dimensioni complementari dell’outdoor: la luce che accompagna il percorso, quella che si integra nel suolo e quella che rivela l’architettura. Soluzioni differenti, ma accomunate dalla ricerca di un equilibrio tra presenza formale, precisione ottica e comfort visivo.
E forse settembre è proprio il momento giusto per tornare a progettarle: perché uno spazio esterno ben illuminato non serve soltanto a vedere quando arriva il buio, ma permette di continuare a viverlo.