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Miniaturizzazione, design, efficienza e sostenibilità sono gli elementi delle novità iGuzzini del 2023.

Soluzioni per interni che nascono, ed evolvono, a partire da innovative tecnologie che impreziosiscono la luce modificando la percezione dello spazio.

Progettate nell’ottica di un nuovo modo di pensare ai centri abitati le novità per esterni, dal design minimale, contribuiscono a rigenerare in modo sostenibile il tessuto urbano delle nostre città.

La luce si fa sempre più intelligente grazie alle soluzioni di connectivity, pensate per diversi ambiti di applicazione, dal retail all’illuminazione urbana passando per gli spazi museali. Tecnologie avanzate, applicazioni, sistemi wireless e Bluetooth in grado di fare rete e trasmettere informazioni in maniera semplice e comoda per ogni utente.

SCOPRILE TUTTE

Miniaturizzazione, design, efficienza e sostenibilità sono gli elementi delle novità iGuzzini del 2023.

Soluzioni per interni che nascono, ed evolvono, a partire da innovative tecnologie che impreziosiscono la luce modificando la percezione dello spazio.

Progettate nell’ottica di un nuovo modo di pensare ai centri abitati le novità per esterni, dal design minimale, contribuiscono a rigenerare in modo sostenibile il tessuto urbano delle nostre città.

La luce si fa sempre più intelligente grazie alle soluzioni di connectivity, pensate per diversi ambiti di applicazione, dal retail all’illuminazione urbana passando per gli spazi museali. Tecnologie avanzate, applicazioni, sistemi wireless e Bluetooth in grado di fare rete e trasmettere informazioni in maniera semplice e comoda per ogni utente.

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Finora nelle nostre rubriche ci siamo occupati di illuminazione tecnica, nel caso del residenziale, invece, la questione sembra più complessa. La tradizione tramanda, infatti, una contrapposizione tra la dimensione dell’oikos, il privato, e quello della polis, lo spazio pubblico: entrare nello spazio dell’oikos porta con sé un grande senso di responsabilità.

La resa estetica è importante ma non è l’unico obiettivo cui mirare: è necessario considerare non soltanto il gusto delle persone che abitano la residenza ma soprattutto le loro necessità e finanche la loro età. Le condizioni di luce rivestono, infatti, un ruolo cruciale nel benessere psicofisico, e questo vale a maggior ragione per le nostre abitazioni private, luogo di riposo ma anche di lavoro, con l’avvento dello smart working.

In un’abitazione, inoltre, sono diversi gli ambienti, con diverse caratteristiche (ad esempio può cambiare la quantità di luce naturale) e funzioni differenti (illuminare una tavernetta non è come illuminare una veranda!). Per ogni progetto di abitazione è necessario individuare la soluzione migliore affidandosi a professionisti esperti. Imprescindibile è la conoscenza della specifica tecnica UNI/TS 11826:2021 che indica le prescrizioni per esecuzione, verifica e esercizio di impianti negli ambienti residenziali domestici e che, a seconda della destinazione d’uso, norma l’illuminazione di ciascun ambiente (cucina, sala da pranzo, soggiorno, bagno, camera, zone di transito, lavanderia, cantina, eccetera)

I nostri Lighting Solver sono in grado di affiancarvi nello sviluppo dei vostri progetti illuminotecnici. Da anni Light Team collabora, ad esempio, con lo studio Italia and Partners Architecture and Design, una sinergia proficua che ha dato vita a diverse realizzazioni in ambito residenziale.

 

Qual è il parere dell’Architetto Matteo Italia, titolare dello studio, su questo tipo d’illuminazione?

Una residenza racchiude in sé diversi spazi, ciascuno con diverse esigenze di vita, e illuminotecniche. La progettazione della luce mantiene un filo conduttore tra diversi spazi e necessità?

“Assolutamente sì: una villa o un’abitazione deve avere un fil rouge che leghi i vari ambienti a livello progettuale e illuminotecnico. Ritengo che la luce rappresenti davvero un valore aggiunto nella progettazione di una residenza privata”

Raccordare il gusto di cliente e progettista non è scontato: quali sono le vostre esperienze in merito? 

“Sicuramente quando si progetta un’abitazione privata è molto rilevante capire le esigenze del cliente per disegnare uno spazio che rifletta le caratteristiche della committenza. Usualmente siamo fortunati: la maggior parte dei nostri clienti si rivolgono al nostro studio perché già conoscono – e amano – il nostro stile, che poi indirizziamo sempre verso i diversi gusti della committenza. Diamo, piuttosto, più spazio al gusto del privato nella scelta degli elementi decorativi”

Come si costruisce un Light Team?

“Nei nostri progetti l’elemento dell’illuminazione si inserisce già in fase preliminare: crediamo molto all’aspetto emozionale della luce e puntiamo sul suo valore per la riuscita di un progetto. Di solito ci avvaliamo di consulenti esterni come Light Team quando trattiamo progetti complessi di grandi dimensioni o che richiedono specifiche tipologie illuminotecniche”.

Si può aggiungere intelligenza alla luce? L’illuminazione può diventare reattiva, minimizzando il nostro apporto? I ligthting solver di Light Team rispondono: sì, grazie ai sistemi di smart lighting.  

Ma che cosa s’intende precisamente con questa espressione? Sono soluzioni di smart lighting tutti quegli impianti provvisti di comandi che permettono una gestione più avanzata rispetto a quella manuale, con la possibilità di interfacciarsi con altri dispositivi. 

Nel ventunesimo secolo la luce diventa quindi intelligente grazie a queste soluzioni, applicabili a qualsiasi ambito progettuale: illuminazione di luoghi di lavoro, residenziali, ma anche illuminazione stradale. Lo smart lighting riesce a rendere dinamico ogni tipo di spazio, adattando automaticamente l’illuminazione artificiale a seconda delle condizioni ambientali e delle necessità, e lo fa grazie a due tipi di sensori integrati nei corpi illuminanti: sensori di presenza e sensori di luminosità. Se i primi permettono, ad esempio, di accendere e spegnere automaticamente la luce quando l’ambiente è libero, i secondi permettono invece di «dosare» l’intensità e la temperatura di colore dell’illuminazione artificiale a seconda della luce naturale e ai suoi cambiamenti dovuti all’orario e alle condizioni meteorologiche. Il risultato è un sicuro risparmio energetico (è impossibile dimenticare la luce accesa in un interno!) e un ambiente luminoso gradevole, ma anche salutare e sicuro per i nostri occhi e per le nostre facoltà visive.  

Inoltre grazie alle lighting smart solution è possibile gestire l’illuminazione in modo centralizzato e a distanza con dispositivi come computer, tablet o anche semplicemente uno smartphone, device che ciascuno di noi ha sempre con sé. Attraverso la domotica, si aggiunge intelligenza alla luce. Infatti ogni elemento dell’illuminazione è in rete e può essere programmato, monitorato e governato in modo facile e immediato: il risultato è la velocizzazione di tante azioni che, diversamente, dovrebbero essere compiute manualmente. I corpi illuminanti comunicano al dispositivo di controllo dati sulle condizioni ambientali e sulle proprie performance, ricevendone in cambio istruzioni sul funzionamento. 

Di fatto, grazie allo smart lighting, la quotidianità è semplificata. Una soluzione davvero smart! 

Si può aggiungere intelligenza alla luce? L’illuminazione può diventare reattiva, minimizzando il nostro apporto? I ligthting solver di Light Team rispondono: sì, grazie ai sistemi di smart lighting.  

Ma che cosa s’intende precisamente con questa espressione? Sono soluzioni di smart lighting tutti quegli impianti provvisti di comandi che permettono una gestione più avanzata rispetto a quella manuale, con la possibilità di interfacciarsi con altri dispositivi. 

Nel ventunesimo secolo la luce diventa quindi intelligente grazie a queste soluzioni, applicabili a qualsiasi ambito progettuale: illuminazione di luoghi di lavoro, residenziali, ma anche illuminazione stradale. Lo smart lighting riesce a rendere dinamico ogni tipo di spazio, adattando automaticamente l’illuminazione artificiale a seconda delle condizioni ambientali e delle necessità, e lo fa grazie a due tipi di sensori integrati nei corpi illuminanti: sensori di presenza e sensori di luminosità. Se i primi permettono, ad esempio, di accendere e spegnere automaticamente la luce quando l’ambiente è libero, i secondi permettono invece di «dosare» l’intensità e la temperatura di colore dell’illuminazione artificiale a seconda della luce naturale e ai suoi cambiamenti dovuti all’orario e alle condizioni meteorologiche. Il risultato è un sicuro risparmio energetico (è impossibile dimenticare la luce accesa in un interno!) e un ambiente luminoso gradevole, ma anche salutare e sicuro per i nostri occhi e per le nostre facoltà visive.  

Inoltre grazie alle lighting smart solution è possibile gestire l’illuminazione in modo centralizzato e a distanza con dispositivi come computer, tablet o anche semplicemente uno smartphone, device che ciascuno di noi ha sempre con sé. Attraverso la domotica, si aggiunge intelligenza alla luce. Infatti ogni elemento dell’illuminazione è in rete e può essere programmato, monitorato e governato in modo facile e immediato: il risultato è la velocizzazione di tante azioni che, diversamente, dovrebbero essere compiute manualmente. I corpi illuminanti comunicano al dispositivo di controllo dati sulle condizioni ambientali e sulle proprie performance, ricevendone in cambio istruzioni sul funzionamento. 

Di fatto, grazie allo smart lighting, la quotidianità è semplificata. Una soluzione davvero smart!